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Qual è la differenza tra l'etichetta dei pneumatici e il passaporto digitale del prodotto per pneumatici?

L'etichetta dei pneumatici UE e il passaporto digitale del prodotto sono due obblighi distinti con un obiettivo diverso; questo articolo spiega come si relazionano tra loro e cosa significa per la vostra azienda.

L'etichetta UE per pneumatici e il passaporto digitale del prodotto sono due obblighi diversi che continueranno a coesistere. L'etichetta pneumatici esiste già da più tempo e fornisce tramite un'etichetta o un codice QR informazioni sull'efficienza del carburante, l'aderenza su bagnato e il livello di rumore, intese a consentire all'acquirente di effettuare un confronto rapido al punto vendita. Il passaporto digitale del prodotto è nuovo, deriva dal regolamento sulla progettazione ecocompatibile dell'UE (ESPR) e riguarda una serie più ampia di dati per l'intera durata di vita dello pneumatico: dai materiali e l'origine alla riparazione e alle informazioni sul riciclaggio.

I due si sovrappongono quindi nella forma — entrambi utilizzano un codice QR — ma non nello scopo o nel contenuto. L'etichetta pneumatici è uno strumento di confronto per il consumatore al momento dell'acquisto. Il passaporto del prodotto è un fascicolo informativo che deve rimanere consultabile lungo l'intera catena e durata di vita dello pneumatico, anche per le autorità di vigilanza, i riparatori e i riciclatori. Per le aziende questo significa che l'etichettatura di uno pneumatico non implica automaticamente il rispetto del passaporto, e viceversa.

L'etichetta pneumatici: cosa regola già da tempo

L'etichetta pneumatici europea fa parte della normativa sui prodotti esistente e si concentra su un numero limitato di proprietà misurabili. I fornitori e i distributori sono già da tempo obbligati a rendere queste informazioni visibili al momento della vendita, anche online. I dati sono in gran parte statici: non cambiano durante la durata di vita dello pneumatico e sono determinati sulla base di metodi di prova standardizzati. Per le aziende che vendono pneumatici si tratta di un obbligo consolidato, con una propria sistematica di classi e simboli.

Il passaporto digitale del prodotto: un ambito diverso

Il passaporto del prodotto secondo l'ESPR ha un'impostazione più ampia. Non riguarda solo gli indicatori di prestazione, ma anche la composizione, l'origine delle materie prime, le possibilità di riparazione e la fine della vita utile. Mentre l'etichetta pneumatici è un'istantanea della situazione di vendita, il passaporto è destinato a rimanere consultabile per l'intera durata di vita dello pneumatico — da qui anche il requisito che i dati debbano rimanere accessibili per dieci anni. Il contenuto preciso del passaporto è definito in un atto delegato che dovrebbe essere pubblicato nel 2027; il regolamento stesso rimanda a questo tipo di dettagli di tale esecuzione. Finché non sarà pubblicato, non è certo quando l'obbligo per gli pneumatici entrerà concretamente in vigore.

Dove i due si incontrano

Poiché entrambi i sistemi utilizzano un codice QR, è naturale che le aziende si chiedano se in futuro ci sarà un unico codice per sia l'etichetta che il passaporto. Il regolamento lascia questa possibilità aperta, ma non la prescrive in modo vincolante. In pratica questo significa che uno pneumatico potrebbe ricevere due supporti dati separati, oppure un codice che rimanda a due fonti informative diverse. Per l'amministrazione è consigliabile fare già adesso una distinzione tra dati di etichetta e dati di passaporto, in modo che un futuro collegamento non richieda una riorganizzazione completa. come registriamo l'origine e l'attualità dei dati fornisce un'immagine di come funziona questo tipo di collegamento nella pratica.

Cosa significa questo per gli obblighi di etichettatura esistenti

L'avvento del passaporto del prodotto non cambia nulla all'obbligo di etichettatura esistente: rimane semplicemente in vigore, anche dopo che il passaporto diventa obbligatorio. Le aziende che forniscono già correttamente i dati dell'etichetta spesso dispongono di parte dei dati di base rilevanti anche per il passaporto, come l'identificazione del prodotto e le specifiche tecniche. Questo facilita il successivo invio dei dati, ma non garantisce che tutti i campi richiesti del passaporto siano già coperti — l'ambito del passaporto è infatti più ampio di quello dell'etichetta.

Come potete prepararvi a questo

Poiché l'atto delegato per i pneumatici non è ancora stato pubblicato, non è ancora possibile compilare un set di dati completo per il passaporto. È comunque utile iniziare fin da ora a mappare quali dati già possedete tramite l'obbligo di etichettatura, quale parte della vostra catena funge da fornitore, e come i vostri sistemi attuali gestiscono i codici QR e i dati dei prodotti. Con alcune domande che mappano la vostra situazione otterrete un'indicazione di dove si trova la vostra azienda in questo momento. Per informazioni su concetti come fornitore e operatore del mercato, e come si relazionano al vostro ruolo nella catena dei pneumatici, l'articolo offre la banca dati con argomenti per situazione ulteriori chiarimenti.

È opportuno sottoporre a un legale o all'autorità di vigilanza competente domande sulla precisa interazione tra gli obblighi di etichettatura e il passaporto del prodotto, e su cosa significhi tutto ciò per la vostra specifica situazione aziendale. Se desiderate prima farvi un'idea della vostra posizione attuale, potete effettuare la scansione rapida gratuita o leggere gli argomenti in le domande più frequenti sul passaporto degli pneumatici approfondire.

Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale.