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Cosa cambia nella conversazione con il vostro fornitore di software se vendete anche all'estero?

Il nucleo del digital tyre passport è uguale per tutta l'UE, ma alcuni aspetti pratici differiscono per paese. Questo articolo mostra su cosa dovete prestare attenzione nella conversazione con il vostro fornitore di software quando vendete oltre i confini.

Se vendete pneumatici in più paesi dell'UE, è legittimo chiedersi se il vostro fornitore di software debba organizzare qualcosa di diverso per ogni paese. La risposta breve: il nucleo del digital product passport per pneumatici è un'unica normativa europea, che si applica in tutti gli stati membri allo stesso modo. La base tecnica — quali dati contiene, come funziona il data carrier QR, come è strutturata l'identificazione univoca — è concepita per essere uguale ovunque.

Quello che invece può differire non si trova nel pasaporto stesso ma nell'ambiente circostante: quale autorità di vigilanza controlla, come uno stato membro organizza praticamente quella vigilanza, e quali normative nazionali esistenti rimangono accanto al pasaporto. Sono esattamente i punti su cui affrontate la conversazione con il vostro fornitore di software se non siete attivi solo nei Paesi Bassi.

Cosa è uguale in tutta l'UE

La normativa su cui si basa il digital tyre passport è una normativa europea e non una direttiva. Ciò significa che gli stati membri non possono compilare il contenuto autonomamente: gli elementi dati, il data carrier e la struttura del pasaporto sono fissati a livello UE. Per il nucleo del vostro collegamento software in linea di principio non importa se fornite a un'officina a Rotterdam o a Lione. Ulteriori informazioni su questa base si trovano in la panoramica per argomento nella knowledge base.

Cosa può differire per paese

Tre aspetti si trovano al di fuori del nucleo del pasaporto e possono differire per paese. In primo luogo la lingua in cui determinate informazioni devono essere disponibili per l'utente finale — questo è stato già affrontato su questa piattaforma e dipende da dove immettete il pneumatico sul mercato. In secondo luogo il modo in cui l'autorità di vigilanza nazionale controlla e con quali altre istituzioni collabora; questo differisce da stato membro a stato membro e potrebbe ancora cambiare prima che ci sia l'atto delegato. In terzo luogo il luogo dove i dati sono ospitati: alcuni acquirenti o prescrizioni nazionali stabiliscono requisiti su dove si trovano i dati. Come gestiamo questo è illustrato nella pagina su privacy e la gestione dei vostri dati.

Normative nazionali esistenti accanto al pasaporto

In molti paesi dell'UE gli pneumatici sono da tempo soggetti a una normativa sulla responsabilità del produttore, volta alla raccolta e al riciclaggio alla fine della vita utile. Queste normative esistono indipendentemente dal digital product passport e differiscono da anni per paese nell'attuazione e nell'organizzazione. Nella pratica a volte vengono confuse con il pasaporto, perché entrambe riguardano lo stesso pneumatico e comportano entrambe un obbligo amministrativo. Per la vostra situazione è consigliabile tenere questi due aspetti separati: il pasaporto riguarda le informazioni sui prodotti durante la vita utile, la normativa sulla responsabilità del produttore riguarda cosa accade allo pneumatico dopo la fine della vita utile. Per la precisa attuazione di una normativa nazionale vi rimidiamo all'autorità competente nel paese in questione.

Domande che potete porre al vostro fornitore di software

È utile chiedere in anticipo come un fornitore affronta le differenze tra i paesi: il sistema riesce a gestire più varianti linguistiche degli stessi dati senza che abbiate doppio lavoro, la posizione di hosting è adattabile se un acquirente pone requisiti a riguardo, e quanto velocemente viene implementata una modifica nell'attuazione nazionale una volta che è nota. È anche utile chiedere se il fornitore distingue tra il nucleo obbligatorio del pasaporto e le informazioni supplementari, diverse per ogni paese, in modo che i due non si mescolino accidentalmente. Un primo quadro della situazione attuale della vostra azienda lo ottenete con un paio di domande che danno subito un'indicazione.

Cosa non è ancora fissato

L'atto delegato per i pneumatici è previsto nel 2027 secondo il piano di lavoro della Commissione europea per il 2025-2030; il passaporto degli pneumatici vero e proprio è previsto intorno al 2029. Entrambe le date non sono ancora definitive. Non appena l'atto sarà pubblicato, sarà chiaro se e come l'attuazione specifica per paese troverà spazio in esso. Fino ad allora, la cautela nelle affermazioni definitive sulle differenze tra i paesi è appropriata — molto dipende dal testo definitivo. Ulteriori informazioni su come manteniamo tali informazioni sono disponibili nella pagina su da dove provengono le nostre informazioni.

Avete dubbi sul fatto che e come questo possa incidere sulla vostra azienda, soprattutto se vendete oltre confine? Fate la scansione rapida gratuita o sfogliate gli argomenti nella knowledge bank per vedere quali domande sono rilevanti per la vostra situazione.

Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale.