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Cosa cambia quest'anno nella discussione con il vostro fornitore di software riguardo al passaporto pneumatici?

L'atto delegato per il passaporto pneumatici non esiste ancora, ma i fornitori di software stanno già adattando la loro offerta agli standard che invece esistono. Leggete qui cosa significa per la vostra discussione con loro.

La risposta breve

Quest'anno non cambia nulla in termini di obbligo legale, perché l'atto delegato che stabilisce i requisiti precisi per il passaporto pneumatici non è stato ancora pubblicato. Secondo il piano di lavoro del regolamento ESPR (2025-2030), tale atto è previsto intorno al 2027, e solo dopo sarà chiaro da quale data le aziende dovranno effettivamente fornire il prodotto. Quello che invece cambia è il grado di preparazione dei fornitori di software: gli standard per lo scambio di dati diventano quest'anno più concreti, e vi accorgerete di questo in quello che i fornitori vi offrono e vi promettono.

Per voi significa soprattutto questo: è il momento giusto per parlare con il vostro fornitore di software, ma non per firmare subito un contratto come se tutto fosse già definito. Un fornitore che dice di essere completamente "a norma ESPR" in realtà sta anticipando regole che non sono ancora definitive. Non è necessariamente un problema, ma è qualcosa da esaminare con attenzione critica.

Cosa si muove concretamente quest'anno

Il regolamento stesso è da tempo in vigore come norma quadro; quello che manca è l'applicazione specifica per gli pneumatici. Nel frattempo, le organizzazioni europee di standardizzazione stanno lavorando a norme tecniche per come deve essere strutturato un passaporto di prodotto digitale: quale formato di dati, quale collegamento con il codice QR, quali campi minimi. Queste norme non sono la stessa cosa dell'atto delegato, ma i fornitori stanno già costruendo il loro software su di esse, perché nessuno vuole che i clienti in seguito debbano trasferire tutto.

Il risultato è che l'offerta dei fornitori di software cambia quest'anno: alcuni aggiungono funzioni per la gestione dei dati per modello di pneumatico, altri offrono già un collegamento con un partner di hosting. Per voi la domanda non è tanto "il mio fornitore è già pronto", ma "il mio fornitore sta costruendo in un modo che si allinea con la direzione in cui si stanno muovendo gli standard". Questo distinguo è difficile da valutare da soli senza una base di conoscenza in questa materia, e questo è esattamente dove molti imprenditori si trovano in difficoltà nella discussione.

Cosa potete già fissare quest'anno

Anche se i requisiti definitivi mancano ancora, ci sono cose che potete già concordare con un fornitore di software senza anticipare regole che devono ancora arrivare. Pensate agli accordi su chi fornisce i dati di base, per quanto tempo vengono conservati i dati, e cosa succede se uno standard cambia dopo che vi siete già collegati. Quest'ultimo punto è rilevante, perché un contratto firmato oggi spesso continua oltre l'entrata in vigore prevista.

È prudente chiedere in quella discussione sull'origine dei dati che riempiranno il passaporto in futuro, e su chi è responsabile se un produttore modifica i suoi dati in seguito. esaminare i concetti e gli obblighi per situazione fornisce una panoramica di ciò su cui questi accordi vertono in pratica, indipendentemente da quale fornitore scegliete.

Perché questo è diverso da "aspettare fino a quel momento"

Alcuni imprenditori decidono di lasciare questo argomento in sospeso fino a quando arriverà l'atto delegato. È una scelta legittima, ma ha un risvolto: le parti che già ora partecipano a progetti pilota e primi collegamenti, costruiscono esperienza con gli standard prima che diventino obbligatori. Chi entra più tardi, potrebbe farlo sotto pressione di tempo, nel momento in cui tutti contemporaneamente cercano un fornitore.

Non è un motivo per contrattare affrettatamente adesso, ma per sapere dove vi trovate. vedere in poche domande se questo è rilevante per la vostra azienda fornisce una prima direzione a riguardo, senza che vi impegniate subito in nulla.

Cosa rimane uguale

La ripartizione dei ruoli nella catena non cambia per effetto di questi sviluppi tecnici: chi è fabbricante, importatore o distributore rimane determinante per stabilire chi deve fornire quali dati. Anche il periodo di hosting decennale e il requisito che i dati siano accessibili tramite codice QR sono già stabiliti come presupposto nel regolamento quadro, anche se l'esatta modalità di applicazione per i pneumatici non è ancora stata pubblicata. Le autorità di vigilanza nei Paesi Bassi e nell'UE non dispongono ancora di un quadro specifico di esecuzione concreto per gli pneumatici, semplicemente perché le norme sottostanti non esistono ancora.

Chi vuole sapere come questi dati vengono elaborati tecnicamente e da dove provengono le informazioni su tyrepas.eu, troverà spiegazioni in come i dati sono assemblati in un passaporto. Per domande non affrontate in questo articolo, è disponibile una panoramica delle domande poste da altri imprenditori.

Infine

Questo tema non cambia quest'anno in termini di obblighi legali, bensì in ciò che i fornitori di software vi offrono e promettono. Per la vostra situazione specifica e per la questione se un fornitore specifico è in linea con ciò che verrà richiesto, il vostro consulente legale o l'autorità di vigilanza competente rimangono il punto di contatto appropriato.

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Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale.