Al momento, il mancato regolamento di un digital product passport per pneumatici non ha ancora conseguenze giuridiche dirette: l'atto delegato che concretamente stabilisce l'obbligo per gli pneumatici non è ancora stato pubblicato. L'aspettativa secondo il piano di lavoro del regolamento ESPR è che ciò accada nel 2027, con un product passport che si prevede nella pratica intorno al 2029. Tale data non è definitiva e si sposta quando la Commissione europea pubblica l'atto.
Non appena l'obbligo avrà effetto, il regolamento descrive una serie di possibili conseguenze per i prodotti che non rispettano i requisiti: un prodotto può essere escluso dal mercato, i partecipanti al mercato possono essere obbligati a effettuare correzioni, e gli Stati membri stabiliscono autonomamente le sanzioni per le violazioni nel loro territorio. Quale sanzione si applica in quale situazione dipende dall'attuazione nazionale e dalla valutazione dell'autorità di sorveglianza competente — non è una valutazione che può essere fatta in anticipo.
Ciò che il regolamento stesso descrive sulla conformità
Il regolamento ESPR utilizza un sistema che nel suo nucleo è simile alla normativa sui prodotti esistente: un prodotto che non rispetta i requisiti non è, in linea di principio, conforme alle norme relative alla sua immissione sul mercato. Il regolamento lascia esplicitamente la determinazione delle sanzioni agli Stati membri. Ciò significa che il testo stesso non specifica importi di ammende o termini fissi per gli pneumatici in particolare — questi derivano solo dall'atto delegato e dalla normativa di attuazione nazionale. Chi desideri consultare il regolamento stesso, trova il testo completo su EUR-Lex; la banca dati elenca i riferimenti per argomento.
Chi effettuerà la sorveglianza
Nei Paesi Bassi, la sorveglianza del mercato sulla normativa sui prodotti è generalmente affidato all'autorità designata a tal fine, che può variare in base alla categoria di prodotto. Per gli pneumatici, al momento della redazione non è stato ancora definitivamente stabilito quale organismo specificamente svolge la sorveglianza sull'obbligo del product passport. Le autorità di sorveglianza operano generalmente in base al rischio: esaminano le segnalazioni, i controlli a campione e i segnali della catena, non ogni azienda singolarmente. Una stima della probabilità di intervento non rientra in un articolo descrittivo come questo, e inoltre varia in base alla situazione.
Cosa può significare praticamente per la vostra azienda
Al di là dell'aspetto giuridico diretto, ci sono anche conseguenze pratiche che hanno meno a che fare con l'applicazione della legge e più con la gestione quotidiana. I clienti, i grandi gestori di flotte e le parti che bandiscono gare possono iniziare a richiedere autonomamente un product passport, anche prima che l'obbligo legale entri ufficialmente in vigore — semplicemente perché desiderano avere la propria catena in ordine. Un grossista che non riesce a fornire ciò che un cliente richiede, corre allora un rischio commerciale indipendente dal regolamento stesso. Inoltre, i contratti con fornitori e importatori possono contenere clausole relative alla fornitura di dati del passaporto; chi fissa ora accordi in merito, evita discussioni in seguito. Quale ruolo nella catena comporti esattamente e chi debba fornire quali dati, è descritto nella pagina su i concetti del regolamento in linguaggio ordinario.
Cosa potete fare adesso senza anticipare la legge
Poiché gli obblighi esatti per gli pneumatici non sono ancora stabiliti, non c'è motivo di costruire fin d'ora dossier completi come se la legge fosse già in vigore. Tuttavia, è utile mappare quali dati sugli pneumatici che commerciate o utilizzate sono già disponibili presso il produttore o l'importatore, e dove mancano ancora. Tale panoramica può essere creata con poche domande tramite la scansione rapida gratuita che mappa la vostra situazione, senza che sia necessario un account per questo. Chi preferisce prima capire come viene compilato un passaporto del genere e da dove provengono i dati, legge questo sulla pagina che spiega come vengono raccolti i dati per il passaporto.
Infine: niente panico, ma consapevolezza
L'assenza di un passaporto del prodotto non costituisce al momento una violazione, poiché l'obbligo per i pneumatici non è ancora entrato in vigore. Quello che è invece sensato: seguire gli sviluppi, affinché non vi troviate impreparati quando la delegated act sarà pubblicata e ci saranno una data concreta e requisiti concreti. Per la situazione specifica, ad esempio in caso di dubbi sulla responsabilità o su obblighi contrattuali, rimane un avvocato o l'autorità competente il punto di contatto appropriato.
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